Lei è Irene, ha 24 anni e un sorriso grandissimo.
Ogni mattina fa una cosa che sembra impossibile: cucina per 1100 bambini.
Lo fa in una cucina senza scarico, con le pareti nere di fumo, un posto dove si respira a fatica, dove passa poca luce e dove tutto pesa di più: l’acqua, il tempo, il lavoro.
Davanti a lei c’è un pentolone enorme, infinito. E dentro quel pentolone, oltre al riso e ai fagioli, ci sono ore in piedi, pazienza, forza, fatica e cura.
La cura di non lasciare indietro nessuno.
Presto questa cucina la rifaremo. Perché così non si può lavorare.
Perché un pasto per 1100 bambini non può nascere in queste condizioni.
Lo faremo grazie alla generosità di una coppia che si sposa e che ha scelto, nel giorno più bello, di compiere anche un gesto bello per gli altri.








