Si chiama Neem, è un albero sempreverde con possenti radici profonde che gli permettono di trovare acqua anche nei climi più aridi.
Può arrivare fino a 30 metri e lo fa in fretta! Già in tre anni raggiunge fra i 4 e i 7 metri di altezza. La sua chioma è così fitta e compatta che sotto la sua ombra la temperatura si abbassa anche di quattro o cinque gradi e così protegge piccini, grandi, animali e raccolti.
Una grandissima speranza per tutte le regioni Subsahariane.
Ma la magia di quest’albero, che arriva anticamente dall’India e dalla Birmania, è racchiusa nel suo nome di origini sancrite: “Suarva roda nidarini”: il guaritore di tutti i mali.
Ha talmente tante proprietà medicamentose che in India lo chiamano “la farmacia del villaggio” e l’ONU lo ha definito l’albero del XXI secolo.
Abbiamo piantato quasi 500 Neem ad Archers post in Kenya, una delle zone più povere e desertica del Sahara. E ne pianteremo ancora, ancora e ancora per aiutare a fermare la desertificazione africana.
Gli abitanti dei villaggi e i ragazzi delle scuole se ne stanno prendendo cura, mettendo intorno alle piantine dei rami intrecciati fitti fitti, che fanno da nursery, così che gli animali e il sole non li rovinino, prima che siano abbastanza forti per crescere.
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Un Neem costa 10 euro.
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