“A casa.
Queste sono le due parole che ci vengono in mente appena qualcuno ci chiede di raccontare l’esperienza vissuta in orfanotrofio, perché dal primo momento siamo state accolte da tutti, come se fossimo parte di una grande famiglia.
Da questa esperienza ci portiamo a casa i colori, i suoni e i profumi di questo paese, ma soprattutto i sorrisi dei bambini e l’affetto che ci hanno donato ogni giorno, le chiacchierate che ci hanno fatto capire quanto, pur avendo “poco”, trovano sempre un modo per essere felici e grati di ciò che hanno.
KARIBUNI (benvenuto), questa è stata la parola che ci ha accompagnato in questo percorso; perché in qualsiasi posto andassimo la gente era sempre disposta ad aprirci le porte di casa sua, a donarci un pezzo della sua storia e a condividere con noi ciò che hanno.
Pensavamo di andare la per portare amore e gioia ai bambini, quando in realtà sono stati loro a donarcene molto di più.”
Queste sono le emozioni di Ari e Fede appena tornate dall’orfanatrofio di Embu, North Kenya.
Sono passati tantissimi anni da quando, in una notte buia e tempestosa, venne varcato per la prima volta il cancello di Embu Children Home, un orfanotrofio custodito con amore dalle Piccole Ancelle del Sacro Cuore.
Questo amore si respira ancora oggi: lo respirano i volontari, numerosi, che lo hanno abbracciato; lo respirano i donatori che hanno scelto l’adozione a distanza; lo respira il mondo che, se sapesse prenderne esempio, sarebbe il mondo ideale.









