L’isola di Mafia, al largo della Tanzania, é un’isola benedetta.
Sole, mare stupendo, palme e qualche piccolo resort per le immersioni.
Un’isola dove non diresti mai che 30.000 persone vivono sotto la soglia di povertà in capanne senza acqua, luce e cure mediche.
In quest’isola c’è una scuola, la St Joseph, che Maisha ha adottato tanti anni fa. La St Joseph conta circa 600 bimbi e bimbe. Qui abbiamo costruito il pozzo, il forno, la biblioteca, supportiamo il gruppo di albini e paghiamo le rette scolastiche per i bambini indigenti.
È una scuola speciale: cattolici e musulmani convivono in armonia.
Ed è anche una scuola che funziona: 9° posto in Tanzania per risultati scolastici.
Le volontarie Michela e Lucrezia sono appena arrivate sull’isola e hanno messo mani e cuore in ciò che conta davvero: farina, acqua, tempo e attenzione.
Hanno insegnato ai bambini come da ingredienti semplici possano nascere cose buone,
impastando insieme, sporcandosi le mani, ridendo, aspettando.
E poi, finalmente a pancia piena, li hanno seguiti nelle lezioni di pulizia della spiaggia,
perché prendersi cura del cibo, delle mani e dei luoghi è parte della stessa educazione.
Grazie ragazze, siete scie luminose che parlano di pace.







